fiori
Naturalmente
Il linfodrenaggio
 
di Livia Deiana
 
Il linfodrenaggio è stato ideato negli anni 30 da E. Vodder un fisioterapista danese. Lo scopo principale di questa tecnica è di drenare il sistema linfatico, considerato un importante apparato di depurazione, protezione a difesa del nostro organismo. La linfa che viene sospinta attraverso una fitta trama formata da piccoli sottili vasi linfatici è un liquido composto da acqua, elettroliti, proteine e scorie; circola in tutto il nostro corpo apportando nutrimento e raccogliendo i prodotti di scarto cellulare che poi verranno eliminati (drenati). La tecnica manuale che caratterizza il linfodrenaggio non è confrontabile con il classico massaggio. I vasi linfatici sono come sottili fili di seta e movimenti bruschi e violenti li danneggerebbero. Per questo motivo e per raggiungere un effetto di trasporto della linfa, Vodder ha elaborato una metodica che impiega dei movimenti manuali di pressione e depressione con i polpastrelli delle
dita simulando l'effetto "pompa" che risucchia i liquidi e li inoltra lungo i piccoli vasi linfatici fino alle stazioni linfatiche principali. L'effetto antiedematoso è il più conosciuto e spettacolare. È infatti molto efficace nel favorire il riassorbimento di tutti gli edemi linfatici: nell'edema allergico, edema post-traumatico, negli esiti di fratture, nelle distorsioni articolari e nelle insufficienze venose degli arti inferiori. Effetto sulle difese immunitarie Il linfodrenaggio migliora l'immunità, come nei casi di acne, esiti di ferite chirurgiche o accidentali, infiammazioni delle prime vie respiratorie (tonsilliti, adenoiditi, sinusiti, otiti, faringiti ripetute, soprattutto nell'età pediatrica).
Il linfodrenaggio possiede un valido effetto cicatrizzante, anche in caso di piaghe torpide, o di ulcerazioni difficilmente curabili con i comuni metodi di disinfezione. Con la linfa che ristagna vengono asportate, grazie alle particolari manovre di drenaggio, anche le sostanze ad azione irritante che impediscono la detersione delle ferite, e con l'arrivo di linfa «fresca» giungono nelle zone lese principi nutritivi con azione plastica e ricostruttiva sul tessuto. Migliora la nutrizione e la respirazione della cute che perde così il colorito grigio-giallastro e si fa più rosea ed elastica, ed anche le aree più disidratate tornano ad avere compattezza e tono e la pelle perde l'aspetto desquamato ed asfittico. I movimenti armoniosi e ritmati del linfodrenaggio hanno effetto sedativo e rilassante, favorendo in molti casi il sonno fisiologico in soggetti stressati o particolarmente affaticati e in tutti i casi questa sua azione sul sistema nervoso ne fa una terapia estremamente piacevole e ben accettata dai pazienti. Unica controindicazione al linfodrenaggio sono gli stati acuti infiammatori dei tessuti. Il massaggio dura in media 1 ora ed i trattamenti sono effettuati 2-3 volte la settimana per un totale di 15-20 sedute.
Con massaggi ben fatti
e qualche accorgimento
nella dieta si migliora
la qualità della vita
   Lšabitudine               di vivere
libro
 
Contro la ritenzione idrica
 
L'alimentazione può contribuire a ridurre la ritenzione idrica. Più che sottoporsi ad una restrizione dietetica si devono evitare alcuni alimenti che hanno la tendenza a far trattenere liquidi.
Le persone che hanno problemi di circolazione venosa e linfatica, con maggiore o minore ritenzione idrica, devono comunque: moderare il sale a tavola, ridurre al minimo indispensabile il sale nella preparazione o nella cottura dei cibi, evitare i cibi trattati con sale e conservati in scatola, salamoia, o essiccati e affumicati, limitare l'uso dei formaggi. L'effetto è immediato ed evidente. Queste regole sono utili anche per chi soffre della cosiddetta sindrome premestruale che come è noto porta un aumento della ritenzione idrica nei giorni che precedono l'inizio del ciclo.
LšALIMENTAZIONE  di Paola Panza
sole omoios ok
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