I medicinali omeopatici sono sostanze ricavate da tutti e tre i regni naturali: vegetale in larga misura, animale e minerale. Diluizione e dinamizzazione è la metodica di preparazione che li rende «attivati», in modo tale che possano stimolare le forze di guarigione dell'organismo, orientandole verso la «salute». Questi prodotti non sono assimilabili a quelli «naturali», o di fitoterapia, perché agiscono in modo diverso, anche se, a volte, nella cura omeopatica si associano preparati fitoterapici, come tinture madri o gemmoderivati. Luogo comune, difficile da estirpare, è che l'omeopatia si rivolga solo a malattie «psicosomatiche» o psicologiche.
La verità è, invece, che tutta la medicina «olistica» considera l'uomo un essere vivente come un tutto inscindibile, che ha di conseguenza bisogno per essere curato di metodi terapeutici (come i rimedi omeopatici, e agopuntura, ecc.) che agiscono sull'individuo nella sua interezza. I problemi di salute, spesso, hanno origine in un mancato adattamento del corpo a una situazione di stress, e da disturbi psico-emotivi che, via via, si fanno più organici, fino ad arrivare alla lesione d'organo. L'idea poi che l'omeopatia funzioni solo «credendoci» (per effetto placebo) è smentita dalla vasta applicazione che questa medicina trova in campo veterinario; senza considerare la sua enorme efficacia nella cura dei bambini. Altra convinzione erronea, che di frequente sentiamo, è che seguendo una terapia omeopatica si deve interrompere quella tradizionale. L'esperienza dimostra,
invece, che fatto eccezione per alcuni casi specifici, le diverse terapie si possono abbinare senza problemi. È vero invece che, nella prevenzione, il rimedio omeopatico «di fondo o costituzionale», dato a un soggetto che presenta una predisposizione a determinate malattie, può riequilibrare l'organismo, affinché sia meno suscettibile a quelle malattie. Risultà così una medicina di rinforzo globale della salute, oltreché una terapia veramente preventiva. Nel campo delle malattie croniche, si verifica che la lotta contro problemi ricorrenti, o di lunga data, indebolisce l'organismo. Le forze naturali di guarigione arrivano a un compromesso con la malattia; l'azione che
È priva di effetti tossici
e collaterali avversi. L'omeopatia cura attraverso
i "simili", in dosi diluite e "dinamizzate", stimolando
la naturale forza di guarigione. L'allopatia, invece, agisce aggredendo l'agente morboso con i "contrari"
Va dove
ti porta la cura
Le confidenze di
Susanna Tamaro
si esplica è di contenimento, il decorso della malattia è lento, e i sintomi appaiono raramente violenti. L'omeopatia, al contrario, agisce risvegliando la forza vitale dell'organismo. E non a caso, può capitare, talvolta, che all'inizio si registri una riacutizzazione temporanea di vecchi sintomi. In un certo periodo di tempo, poi, con i rimedi adatti, l'organismo sarà riportato verso lo stato di equilibrio secondo lo stadio più o meno reversibile, che la malattia consente. Più complesso invece il discorso «culturale».
Occorrerà tempo, informazione accurata, esperienze personali e nuove e vaste esperienze scientifiche di medici, para-medici, biologi, e di gente comune perché la diffidenza e la poca chiarezza lascino il posto all'uso intelligente di uno strumento prezioso quale la medicina omeopatica.
«Sono sempre rimasta insoddisfatta dalla medicina ufficiale per questa sua visione non globale dell'uomo....
Sono ormai più di 10 anni che mi curo con la medicina naturale...L'esperienza più suggestiva però l'ho avuta per un problema della pelle: ricordo che dopo essermi esposta al sole ebbi una eruzione diffusa in tutto
il corpo molto fastidiosa per la quale mi rivolsi all'ospedale S. Gallicano
di Roma dove mi dissero
che avevo una fotosensibilizzazione cioè una reazione combinata
alla crema e al sole.
Mi fu prescritta una pomata al cortisone e poi dei farmaci. Andai avanti con questo
disturbo per circa
1 anno e mezzo senza risultati...In seguito mi fu consigliato da un erborista l'olio di Iperico da
applicare localmente e in fine mi fu suggerito di sudare
per espellere le tossine...
Ho risolto il mio problema
in una settimana».